|
|
||||||||
|
|
..::_fAntASie_eROtike_::..
venerdì, dicembre 31, 2004
Fantasie di Capodanno..... e....grazie per aver accettato la mia richiesta..... "...Seduta sul letto....ti guardo mentre ti spogli piano...mentre ti avvicini a me.....le tue mani scorrono veloci sulla stoffa dei tuoi vestiti...mi vuoi....hai voglia di prendermi,lo so...hai quello sguardo....da bastardo...che mi piace tanto...mi dici:"che cosa non ti faccio adesso..."...Io so che cosa voglio fare.Mi alzo in piedi sul letto,faccio scivolare il mio Kimono nero di seta sul mio corpo,mi offro a Te....sono nuda davanti a Te...sono calda,la mia pelle brucia dal desiderio....mi prendi per la vita...sei di fronte a me...mi abbracci...affondi il tuo viso tra i miei seni...respiri me...la mia pelle...il mio odore....senti che ti voglio dentro di me....mi prendi in braccio,mi fai sdraiare sul letto...mi fai scivolare su un fianco ,una tua mano sotto di me...sento le tue dita che mi esplorano piano...si insinuano nella mia carne....tremi...dalla voglia di me....i miei seni sono turgidi...li prendi tra le tue mani...li stringi.....mi baci le spalle...il collo....mi tieni ferma con una mano...dalla nuca..sono completamente persa tra le tue braccia...voglio sentirti affondare il tuo sesso dentro di me...a fondo,con forza...."ti voglio....dentro "te lo sussurro piano e tu scivoli dentro di me ,da dietro...ti piace,mi senti stretta...bagnata...il mio succo cola tra le mie cosce....mi sento riempita dal tuo ....sesso...enorme...duro...bagnato ...Inizi a spingere,con forza,spinte decise,forti...mi fai male....mi piace troppo sentirti forte...quasi un animale dentro di me....continui a spingere con forza....io mi offro a Te...amore mio,ti voglio,voglio farti godere.....sei come impazzito...vuoi esplodere dentro di me....voglio riempirmi la bocca del tuo seme...caldo....prendo il tuo sesso in mano....lo massaggio...lo stringo forte...muovo la mia mano sul tuo sesso...su e giù...sempre più veloce.....fino a quando non sento i tuoi fremiti...e so cosa devo fare...mi inginocchio davanti a Te...prendo in bocca il tuo sesso...e lo succhio fino a farti venire...mi riempi completamente la bocca del tuo sesso....e del tuo seme......caldo....è tanto...come sempre...sento sulla mia lingua il tuo sapore....mi fai impazzire....sono tua...lo sai....ti sento tremare mentre vieni nella mia bocca...e continuo a succhiare...fino a quando non mi implori di smettere....poi cadi sul letto...ed io continuo a baciarti...ti salgo addosso...la mia Mela...succosa...ti vuole...vuole il Suo Serpente...vieni a prendermi....sono ancora "calda" e vogliosa..non mi basti MAI..... fantasticato da LaMela | il mio blog | alle 18:43 | commenti (2)
Buon anno a tutte le maialine e i maialini di questo blog fantasticato da lucignolo79 | il mio blog | alle 11:38 | commenti (6)
giovedì, dicembre 30, 2004
Ti piace stuzzicarmi... e ci godi soprattutto quando siamo in pubblico... i tuoi amici non sanno dei nostri giochi e quindi io devo coprire ogni mia reazione alle tue provocazioni che loro, ignari di tutto, nemmeno colgono. Sei bravissima a giocare... ma sai perfettamente che alla fine pagherai il conto. Oggi sei in splendida forma... Pantaloni strettissimi, neri, a vita bassa... e la camicetta bianca... senza reggiseno, legata sopra l'ombelico... appena ti ho vista quando vi ho raggiunti ho capito tutto... ti conosco troppo bene. Non è stato un caso che tu fossi già con i tuoi amici quando sono arrivato... hai approfittato del fatto che arrivavo da lontano ed ho voluto farmi una doccia per preparare i tuoi giochini... fantasticato da JMS | il mio blog | alle 17:18 | commenti (1)
martedì, dicembre 28, 2004
LEI [2 parte] “[…]I suoi occhi sono orbite di luce/ sotto l’impudenza della sua nudità. A fior di trasparenza / i riflussi dei pensieri/ annullano le parole sorde.[…] Non sa tramare insidie/ ha gli occhi fissi sulla sua bellezza / così facile sedurre così facile / ed è il suo sguardo ad incatenarla / è su me che si regge / e su sé che lancia /aerea rete delle sue carezze[…] Innamorata in segreto dietro il tuo sorriso / tutta nuda le parole d’amore / ti scoprono i seni il collo /le anche le palpebre /scoprono tutte le carezze /perché nei tuoi occhi i baci /mostrino te soltanto corpo ed anima” Premièrement-Paul Eluard Lei, posseduta dal piacere poggia le gambe sulle mia spalle, le riesce difficile anche reggersi in piedi e e con le mani appoggiate al muro tenta di tener fermo il suo pube su di me…e socchiude gli occhi sopresa del piacere nuovo e che le stà dando un’altra donna e lo sento, so quanto in questo momento mi desidera e attenta alle sue voglie sento anche il tuo sguardo addosso, curioso ed eccitato fissi la mia testa che si muove e dai suoi gemiti di piacere intuisci con quale intensità si sta muovendo la mia lingua…e lei mi allontana di colpo, strattonando i capelli mentre il suo sguardo si posa sul mio seno scosso dal respiro affannato…e scivola accanto a me, mi prende il viso fra le mani e comincia a respirare i suoi umori e il sapore del tuo seme che ci sono nella mia bocca e la lingua affonda in un bacio curioso, devastante come se ora fosse lei a volermi possedere…e le carezze si fanno più insistenti, i pizzichi ai capezzoli più forti e si struscia oscenamente, facendomi desiderare una penetrazione e facendo aumentare in maniera indicibile la mia libido…continuo a guardarla mentre mi dedica le sue sensualissime attenzioni e le sussurro un “fottimi!” facendo esplodere una sensalità innata esaltata dalle manette che mi legano i polsi…e lei ora mi accontenta e continuando ad accarezzarmi mi sistema a pecora con il viso rivolto verso il termosifone con le manette che trattengono le mani verso l’alto…resto un po’ così mentre la sento armeggiare dal fondo del salone con la sua borsa e quando si avvicina bacia le mie labbra e cerca la mia lingua mentre io mi apro e la lascio completamente entrare nella mia bocca invitandola a fare lo stesso anche in basso…obbedisce e carca con un dito le mie grandi labbra umidissime e aperte e fa scivolare con estrema facilità il suo vibratore, spingendo più a fondo che può….è come se sapesse quello che voglio, come se fosse un’altra me stessa calcolando attentamente i tempi mentre mi accarezza ogni volta che mi penetra o si limita a guardarmi ansimare mentre inarco la schiena per il piacere…ed entrambe siamo eccitate per il mio subire…perché subire nel bene o nel male è la parola più giusta, quello che rende l’idea di cò che entrambe cerchaimo, mentre la guardavo umiliata desiderando essere al suo posto e mentre ora le manette acquiscono il dolore ma non cerco la libertà, mi piace continuare a subire le sue voglie…stò per raggiungere l’orasmo mentre sento la tua mano che sfiora i capelli arruffati e si gode da vicino la scena con una nuova e magnifica erezione…ed in quel momento la voglia di rendere l’amplesso ancora più totalizzante, di “completarlo”…angolo il sedere alla perfezione mentre punti il tuo cazzo sul mio buchino, spingo verso di te il sedere e ti invito, con la volgia che non fa che aumentare, eliminando dalla tua mente ogni possibile dubbio sul procurarmi dolore mentre mi penetri così visto che davatni lei continua a darsi ancora molto da fare…e non solo sono completamente dilatata ma sono anche preparata piscologicamente perché è davvero ciò che voglio e mi sembra inutile qualsiasi attimo di esitazione…approvo ogni centimentro conquistato dal tuo membro con un singulto finchè non mi sei completamente nelle viscere ed è allora che mi accascio cercando un appiglio sui polsi legati, implorando di continuare mentre il piacere diventa quasi paralizzante…e subito dopo ti sento esplodere con un urlo quasi in simbiosi con il mio orgasmo e per godere appieno il tuo seme che comincia a scorrermi dentro e poi finisce sulle natiche…e paradossalmente sono io a sentirmi svuotata ed infinitamente stanca e lei invece sembra che voglia prolungare ed amplificare indicibilmente il mio orgasmo o procurarmene uno nuovo…sguaina piano il suo vibratore che avevo avuto dentro durante tutta la penetrazione facendomi tremare e desiderare subito qualcos’altro…e quando anche tu sei uscito da me mi apre il culo con le mani e comincia a leccarmi il buco con piccoli e curiosi movimenti della lingua…e poi arrivi anche tu, sento la tua presenza accanto a lei per contenderti i rimasugli della tua prece dente eiaculazione…e a me sembra di impazzire ora che entrambe le vostre mani mi esplorando invadendomi , con le bocche che sento si incorciano per qualche fugace bacio e subito dopo ricomincio ad ansimare per il tocco delle vostre lingue… sono diventata all’improvviso il fulcro del vostro piacere, una bambolina di carne che soddisfa le vostre voglie e che così gode inifinitamente… …il calore, lo stordimento, questo strano gusto, i sospiri sono passati in lunghissimi minuti, vi ascolto rivestirvi e poi è lei che mi toglie le manette dai polsi che mi lasciano dei segni quasi bluastri e un insopportabile formicolio che sembra arrivarmi in testa…non dico nulla, mi trascino sul divano e vi do le spalle, estraneandomi dalla scena quasi per compensare il mio ego e il mio paicere sollazzato prima…e lei mi passa vicino continua ad accarezzarmi in modo quasi protettivo e alzandosi mi mordicchia l’orecchio -Ci rivediamo vero? …e compare trionfante sul volto di entrambe un impercettibile sorriso soddisfatto. fantasticato da DolcaMorgana | il mio blog | alle 16:01 | commenti (5)
venerdì, dicembre 24, 2004
buon natale Fetish! fantasticato da iperio | il mio blog | alle 10:41 | commenti (7)
martedì, dicembre 21, 2004
LEI ...[prima parte] “[…]Invitando la vista inebriata/ della sua boreale freschezza/ a una festa di madreperlacea carne,/ a un’orgia di biancore! Il seno, neve montata a globo / contro le bianche camelie/ e il bianco raso della veste / sostiene lotte insolenti, e in queste Grandi battaglie bianche/ il raso e i fiori hanno il rovescio, /e senza chiedere rivincite/ si fanno gialli come la gelosia.” Symphonie en blanc majeur-Thèophile Gautier Sarà stato quel movimento delle manette come un pendolo improvvisato sul mio indice…o il mio dirigermi verso il termosifone dopo aver buttato sul divano gli slip appena tolti…o quel sedermi dopo essermi legata i polsi alla ghisa con le gambe pudicamente raccolte da un lato, con un uno sguardo fintamente sottomesso…Tutto sembrava pronto per iniziare a giocare ma non avevo considerato il tuo sapermi stupire,sempre e a tutti i costi…ho aspettato un po’ sul pavimentocon gli occhi socchiusi studiando ogni piccolo rumore che avrebbe potuto essere un indizio decisivo…finchè quei tacchi sul pianerottolo e quella cascata di riccioli biondi non mi si sono parati davanti…il suo sorriso malizioso a cui ricambio e il tuo sguardo concitato,curioso di capire se il “premio” fosse stato di mio gradimento…e lei mi piace nella sua femminilità, per come ha riempito la stanza appena arrivata…lei…evidentemente conosci i miei gusti e lei sa farsi desiderare e ha le idee chiare su come si sarebbe svolta la nostra serata…controlla strattonando la tenuta delle mie manette e poi si allontana di qualche passo per cominciare a spogliarsi lentamente attenta nel sentire i miei ed i tuoi occhi sulle sue forme…e resta in reggiseno e perizoma,i nostri sgaurdi si incrociano nuovamente e c’è una durezza velata ora,una sottile ma tangibilissima aria di competizione…e lei lo sa e ci gioca, si avvicina a te e comincia a baciarti,sfilandosi anche il perizoma e facendo aderire il suo corpo al tuo,già eccitato…mi ignora volutamente ora, le sue mani armeggiano un po’ alla cieca con la tua cintura lascia i pantaloni aperti quel tanto che basta da poter far ucire il tuo cazzo dritto da fuori e ti spinge sul divano continuando a baciarti mentre anche le tue mani hanno ceduto e cominciano a stringerle i glutei…ti spinge verso lo schienale e tu ti lasci guidare con sicurezza dentro di lei che scivola piano sul tuo cazzo e comincia ad aprirsi mentre un gemito annuncia la sua soddisfazione profonda…guardo gli ampi giri del suo bacino non riesco a staccarle gli occhi di dosso e anche lei sembra guidata dal piacere che prova nell’esibirsi ,mi fissa un po’ girando la testa verso di me e poi ricomincia con movimenti più intensi, solleva il suo corpo in modo da far entrare ed uscire competamente il pene e comincia a gemere…e mi accorgo che lo stò facendo anche io,che il mio respiro va all’unisono di quell’amplesso che nonostate la mia impoteza stò godendo anche io e comincio a muovere il pube seguendo i suoi movimenti, come se ci fossi io sopra di te ma allo stesso tempo catturata dalla bellezza di quel corpo…lei sospira e saltella sul tuo cazzo a ritmo delle ondate di piacere, inarca la schiena tratenuta dalle tue mani e poi urla facendosi riempire a fondo dal tuo seme mentre io osservo attenta i vostri corpi uniti …e dopo essersi goduta fino alla fine il piacere della tua erezione sembra essersi ricordata di me ed io ridivento il punto focale delle sue attenzioni…ti lascia sul divano quasi esanime mentre cerchi di capire l’espressione indecifrabile che c’è sul mio volto, eccitata ed estremamente bagnata, il sottile piacere per quello spettacolo mi è ancora negli occhi però c’è anche una strana smorfia sulle mie labbra e le mordo guardandoti, soffrendo un po per la mia impotenza e per la smania di voler agire un po’ per alcune sensazioni decisamente forte che ancora non sono riuscita a metabolizzare…ma è lei a togliermi da ogni dubbio,lei che si avvicina, lei che si poggia al muro e continua a farsi desiderare, lei che vuole comunque rendermi partecipe e si sistema a gambe aperte offrendomi il suo pube ancora umido del vostro amplesso…Annuso le gambe con addosso un miscuglio indefinito di rabbia ed eccitazione mentre lei si apre in modo da farmi colare sulla bocca la tua sborra che non ha raggiunto l’utero…il tuo sguardo si fa sempre più attento ed io non ho voglia di deluderti ne tantomeno di frenare la mia libido,lei mi piace e non riesco a resisterle e lo sa…e per questo si apre con le mani completamente in moda che possa affondare dentro di lei all’inizio solo la lingua e poi spingere in alto tutto il muso per riempirla a mia volta con la mia saliva e rubare ogni goccia del suo eccitamento per scoprire che mi piace sentirla così eccitata per me…. fantasticato da DolcaMorgana | il mio blog | alle 22:28 | commenti (7)
Mordeva la matita,la segnava con le unghie.Gli occhi verdi fissi sul libro.Aveva uno sguardo profondo che molte volte faceva abbassare gli occhi a chi le stava davanti.Intenso,magnetico ma trasparente:si poteva sempre scorgere ciò che pensava o sentiva.Dolci i lineamenti del viso che finiva in un sorriso fresco come acqua.Mediterranea,aveva una pelle ambrata e un seno che se pur grande rimaneva fermo.Due gambe lunghe e sinuose a sostenere un sedere alto e sodo e che terminavano in piedi delicatamente arcuati.Quando le chiedevano l'età rimanevano sempre stupiti della risposta:15 anni.Infatti a prima vista sembrava sempre più grande,ma guardandola bene si intuivano dei tratti in un certo senso ancora acerbi.Pura.Selvaggia.Ma forse piaceva proprio questo di lei:il suo corpo di donna e i gesti e le movenze che la facevano apparire come una bambina maliziosa.Niente la distraeva e meno che mai il compagno di scuola che quel pomeriggio di fine maggio studiava con lei.Sembrava già una giornata estiva,ma di tanto in tanto una folata di vento fresco le scuoteva i capelli scuri che le ricadevano sulle spalle.Appoggiò i piedi sulla sedia di fronte,lasciando così completamente scoperte le gambe,una goccia di sudore si fece strada nel solco che divideva i seni.Reclinò la testa,chiuse gli occhi e si abbandonò a quella nuova folata di brezza marina.Sentì delle mani scostarle i capelli e un respiro caldo sul collo.Avrebbe voluto liberarsene ma era immobilizzata dall'eccitazione.A intervalli sentiva i denti nella carne e allora a quel piacere misto a dolore le sfuggiva un gemito.Quelle mani le sbottonavano il vestito,le palpavano i seni,le dita giravano intorno ai capezzoli ormai duri.Lui si sedette sulla sedia dove lei aveva appoggiato i piedi,glieli prese tra le mani accarezzandoglieli,poi cominciò a baciarli,a leccarli e nel sollevarle la gamba riuscì ad indovinare le linee del sesso che trasparivano dalla stoffa del perizoma.Si inginocchiò e le baciò nuovamente i piedi,era una piacevole tortura quella lingua che saliva lentamente.Le mani le sfilarono l'ultimo indumento che le restava indosso,lasciandola così completamente nuda.Nella penombra sembrava se è possibile ancora più bella ed immensa.Il profilo,le curve,dolcemente evidenziate.Le allargò le gambe,il primo contatto della lingua sulla fica la fece fremere,il calore di quella bocca la eccitava,affondò le dita nei suoi capelli,lo guidava,pretendeva.L'orgasmo la sorprende,quasi urla mentre respira a stento,totalmente abbandonata al piacere e soddisfatta nel vedere quella bocca ancora avida bere da lei la sua eccitazione fantasticato da OkkiDiGatta | il mio blog | alle 14:46 | commenti (6)
lunedì, dicembre 20, 2004 ...calde soffici coperte,sui nostri nudi corpi,che si sfiorano e si cercano in questa fredda notte di dicembre... Le tue mani cominciano a sfiorarmi il collo,calde e sinuose continuano il loro cammino,giungendo al seno,palpitante e pronto al tuo tocco... Ne prendono la pienezza,sfiorandomi appena i capezzoli,turgidi e caldi...la tua bocca scorresul collo,sulle spalle mentre io ti accarezzo leggera la schienae le mie gambe sfiorano le tue... Le mie mani salgono a sfiorarti i tuoi capelli e delicatam,ente spingo verso il basso,verso il mio seno,dove sento il tuo fiato caldo...e la tua bocca vogliosa...e quando finalmente s'impadronisce del capezzolo,un sospiro di piacere sfugge dalle mie labbra... La tua linguagioca bramosa con loro...inumidendoli... La passione sta per esplodere...sento che nulla potrà fermarla... fantasticato da Eva_eva | il mio blog | alle 01:14 | commenti (1)
sabato, dicembre 18, 2004
foto di Huguenin-Virchaux Uhlfelder, Sarah il testo NON si riferisce alla modella raffigurata il suo sorriso è fantastico. quando si porta il ditino alla bocca è favolosa. ma non avete idea di cosa sia il suo seno. il suo seno è una cosa speciale. è generoso, senza essere grosso. è rotondo e perfetto. si fa prendere bene, e ci staresti le ore a toccarlo. ti fa capire la bellezza della natura femminile. ma sono i capezzoli ad essere speciali. l'areola è grandissima, dolcissima e la punta si erge orgogliosamente. non ho mai visto capezzoli così belli. e poi lei non si tira indietro. abbraccia la mia virilità, come in un paradiso insperato, e gioca per ore e ore. e ride quando esplode e la bagna tutta di quel fluido che ama spargere sulle belle colline che l'adornano. se le guardo i seni desidero solo vivere per poterli possedere ancora. e ancora e ancora ancora ancora ancora fantasticato da iperio | il mio blog | alle 20:29 | commenti (5)
venerdì, dicembre 17, 2004
ALLA FINE Alla fine dei tuoi sorrisi maliziosi. Alla fine dei tuoi doppi sensi. Alla fine delle tue allusioni che giravano intorno a mille interpretazioni, scherzando il mio desiderio. Che era teso e gonfio ad un passo dall'esplosione. Alla fine c'era quello sguardo, fuggito dai tuoi occhi verdi, mentre passavi davanti al mio tavolo per andare in bagno. Uno sguardo che uccide i dubbi. E le illusioni. Le posate nella tovaglia e i miei passi guidati dalla scia del tuo profumo. Le voci e i suoni del mondo fuori dalla porta che mi sono chiuso alle spalle. E tu, seduta nel lavandino del bagno degli uomini, con quello sguardo ancora lì. Un'altra porta alle spalle e la tua pelle nelle mani. Nella bocca che ti cerca avidamente, che ti percorre. Il tuo respiro senza parole che si fa più rapido. Morderti la carne del seno prima di prendere la sommità del capezzolo tra le labbra. Mani che frugano ansiose sotto camicie di pizzo, gonne plissettate e bottoni di jeans. Mani che sfiorano, mani che stringono. Afferrano. Graffiano. All'improvviso i tuoi capelli nel mio ventre, e la tua bocca che mi abbraccia il rigido pulsare. La lingua che scivola e accarezza. I tuoi occhi verdi spalancati sul mio piacere. Un filo di perizoma che si scosta per svelare il tuo antro umido e turgido. Dolce nettare da leccare e bere. Nei tuoi sospiri, i miei occhi allo specchio mentre ti prendo su quel lavandino. Il filo di perizoma striscia sulla carne che scorre nella tua voglia mentre la tua schiena sussulta e le natiche stridono sulla ceramica. Un grido soffocato accompagna il tuo orgasmo che cola verso lo scarico, mentre il mio si svuota nella tua bocca assetata ed ingorda. Alla fine ci sistemiamo. Alla fine esco prima io o tu? le posate mi stanno aspettando sulla tovaglia, e poi quello sguardo liquido che mi abbraccia mentre passi. Alla fine. fantasticato da brainstorm | il mio blog | alle 23:02 | commenti (1)
albAmante pt2 -non ti capisco e mai ti capirò, del resto se non stiamo insieme ci sono buone ragioni…- -non stiamo insieme ma direi che scopiamo spesso…- -stronzo- ci stavamo rivestendo, con calma e tensione, attesa di risposte, eventi. -ma mi vuoi dire dove stiamo andando? O sei sempre il solito figlio di puttana?- -sono sempre il solito…ah! Non metterti gli slip…- Si blocca a metà nel gesto di infilarseli, mi guarda, stupita e rassegnata, ma pur sempre complice(o vittima!?), e se li sfila lasciandoli sul pavimento, in mezzo ai suoi piedi, deliziosi, nero di quel ritaglio di stoffa è un dolce contrasto con il pavimento fin troppo chiaro. Scendiamo le scale, dagli appartamenti nessun rumore, solo noi ancora svegli. In macchina non parliamo molto, lei guarda fissa avanti, ogni tanto alla sua destra, la strada, la notte, il paese sono nostri. Ma noi non ci apparteniamo. La collina è buia, attende. Noi arriviamo. Anche noi attendiamo. Ferma la macchina in uno spiazzo erboso. -vuoi scopare qua?- -no- -potevo tenermi gli slip allora- -guarda- -cosa?- - l’alba – -ah…ecco il tuo appuntamento di ogni notte…la tua vena romantica … forse è questo che amo in te ma non ammetto…- -(silenzio)- -(silenzio)- Mi slaccio i pantaloni, lo tiro fuori, duro, in attesa, lei mi guarda, le prendo il mento fra indice e pollice e porto la testa sul mio cazzo. Lentamente, con amorevole cura, inizia a succhiare. È bellissimo, appoggio la testa e rilasso la schiena, guardo il sole nascere e sento il cuore che mi pulsa sempre più. Lei lo sente ed aumenta il ritmo, la voracità. Con la mano la fermo, lei capisce, si muove in quello spazio stretto, alza la schiena, si fa verso di me,allarga le gambe, sedendosi sul mio cazzo, con un piede sul bordo della portiera aperta e una gamba che appoggiava con il ginocchio sul sedile. Sento la sua fica inghiottire il mio cazzo come la notte prende con se le anime degli amanti, stringendoli.. Appoggia il suo petto sul mio e mette le braccia sulle mie spalle, le cingo i fianchi, ci baciamo mentre lei inizia un lento movimento di bacino. Le nostre lingue si staccano solo per dare spazio a suoi lunghi respiri e a miei assaggi del suo collo. Aumenta il ritmo, aumentano i gemiti, aumenta il ritmo, aumentano i respiri, le contrazioni e i colpi. Sentiamo il calore, le anime e i corpi in subbuglio. Rallentiamo come per prendere la rincorsa, per poi riprendere il ritmo. Ci guardiamo,con fuoco, e ci colpiamo sempre più forte. Sempre più forte ci penetriamo con lo sguardo. Ci scopiamo sempre di più con l’anima. Sento lo sperma divenire suo, sente che oggi lei ha offerto alcova per farmi suo. Veniamo. intimamente ci incontriamo, come la notte incontra il giorno, la luna il sole, nel tramonto, nell’alba…. Fine. fantasticato da gattaca | il mio blog | alle 18:48 | commenti (3)
E' tutta la sera che ti diverti a stuzzicarmi in pubblico. Al ristorante hai ordinato solo cibo che si mangia con le mani... e sei stata spudorata nel mimare un pompino... I tuoi occhi erano fissi nei miei, cercavi di percepire la mia eccitazione. Lo sai che quando ti comporti così mi fai impazzire... e ti scoperei dove sei... fregandomene di chi c'è intorno. Ma una soluzione c'è... e forse è quella che desideri, probabilmente quello è il motivo del tuo comportamento... vuoi che ti scopi nel primo luogo che sia solo un pò meno rischioso. fantasticato da JMS | il mio blog | alle 13:41 | commenti (1)
L'ho incrotata una sera d'inverno ad un improbabile festa,eravamo fatti,non so lei ma io di sicuro ero fatto,fuori.Si finisce a letto,e di quella notte appannata ben poco ricordo,ma c'è una cosa che mi percuote,ricordo che la follia di quel momento mi aveva spinto verso il suo sesso(come direbbe la morgana)verso la sua figa.al bando i perbenisti.Lei si era concessa totalmente a me,ma quando il mio viso si avvicinà alla sua farfallina lei mi afferra e mi tira su dicendomi"dove vai vieni qui" io non capisko le donne e non so come prenderla,un po'ci son rimasto male,perchè mai non mi ha lasciato leccare l'adrenalina,qualcuno mi deve aiutare non riesco a capire se l'ha fatto perchè mi ama troppo o perchè mi ritiene un imbranato,perchè? prova sfiducia nei miei confronti? prova rispetto? fantasticato da AlleGroRaGAzZoMOrTo | il mio blog | alle 01:37 | commenti (4)
giovedì, dicembre 16, 2004
Guardami Silenzio irreale.Si percepisce appena il suo respiro.E nell'aria aleggia l'aroma della sua pelle.E lei è stesa sul letto,nuda.Una mano sulla gamba,l'altra lungo il corpo,i capelli disordinatamente sparsi sul cuscino.La bocca leggermente dischiusa.La pelle scura spicca sul biancore delle lenzuola.Così la trova lui quando apre la porta.E' un invito quella mano sulla gamba,troppo vicina al suo sesso.Si stende accanto a lei cercando di non svegliarla.La respira,ne sente il calore.All'improvviso apre gli occhi:grandi,verdi.Gli sorride rapita dall'azzurro dei suoi occhi.Entrambi troppo imbarazzati ed eccitati per muoversi.Lo guarda negli occhi,intensamente.Si avvicina cercando con la bocca la sua bocca,si baciano."Guardami" dice con un filo di voce e torna a stendersi sul letto.Accavalla le gambe.E sorridendo comincia a sfiorarsi i seni.I capezzoli diventano duri sotto il tocco lieve delle sue dita.Si sente eccitata:lui non ha distolto nemmeno per un attimo gli occhi dal suo corpo,con lo sguardo attento sui movimenti della sua mano.Si è eccitata.Troppo.Schiude un poco le gambe,vuole farsi desiderare.Poi...oscenamente aperte.Sente il suo sguardo fisso sul sesso,lei riesce a sentire,ora,anche l'odore di quell'eccitazione.La mano dal ventre scorre lentamente sul monte di Venere,per poi scendere...ancora,per arrivare al clitoride.Si tocca piano,freme,brucia,inarca la schiena,il viso atteggiato in una smorfia di piacere.Viene,sussultando...gemendo.Ha raggiunto il suo scopo:farsi guardare,sentirsi desiderata,mentre lei stessa si dà piacere.Quel piacere che pochi minuti prima l'ha infervorata. fantasticato da OkkiDiGatta | il mio blog | alle 17:57 | commenti (3)
...seduti in auto ci baciavamo come due scolaretti...io ero presa dalla paura che ci potessero scoprire e tu invece eri preso dalla passione che ti aveva preso...ti avevo stregato...volevi il mio corpo...e te lo darò...a tempo debito...ma solo quando vorrò io... ...sentire le tue mani frugarmi tra i pantaloni....sfiorarmi il clitoride...già gonfio e decisamente bagnata...comincia a toccarmi e le nostre lingue s'inseguono...giocano...io succhio la tua e tu la mia...sto per venire sento un calore propagarsi sulla regione lombare...e tu continui...finchè un gemito sfugge dalle mie labbra che tu baci appassionatamente...mi avvicino all'orecchio e ti sussurro....se posso toccarlo...tu sorridi e lo tiri fuori....mi dici in un soffio che è già bagnato ed io lo accarezzo e sento quel liquido caldo....avvicino la lingua e lo lecco...e lo bacio poi lentamente lo faccio scivolare nella mia calda bocca e comincio a lavorarlo,come se lo facessi da sempre...e i suoi mugolii d'approvazione sono fantastici...sento che sta per venire e lui me lo dice per questione di lealtà...non ci penso molto al da farsi...continuo imperterrita fino a che lo sento tendersi e sento il getto caldo dei suoi umori sul palato...salato...liquido...caldo...ed ingoio...fino all'ultima goccia... fantasticato da Eva_eva | il mio blog | alle 00:37 | commenti (2)
mercoledì, dicembre 15, 2004
“Donna completa, mela caranale, luna calda/ denso aroma d’alghe, fango e luce pestati, / quale oscura chiarità s’apre tra le tue colonne?/ Quale antica notte tocca l’uomo con i suoi sensi? Ahi,amare è un viaggio con acqua e con stelle, / con aria soffocata e brusche tempeste di farina / amare è un combattimento di lampi/ e due corpi da un solo miele sconfitti” Cien sonetos de amor-Neruda Cerco di regolarizzare il respiro premendo con le mani sul bacino,chiudo gli occhi e cerco protezione nella sabbia…l’orgasmo mi ha stupito e devastato ma sicuramente non appagato…ma è più che altro un’impellente esigenza mentale la mia, voglio sempre di più, voglio l’apice e in questo momento ho voglia di esser riempita, di qualcosa di più forte ma con uno stimolo che mi possieda, per qualcosa che sia assolutamente dentro di me. Luca l’ha capito e sembra venire incontro ai miei desideri, si accovaccia su di me con il cazzo durissimo e bello pronto, lo strofina sulla mia gonna e mi toglie quasi strappandomi la maglietta da dosso…resto col busto nudo davanti a quel branco affamato, mi fa desiderare come una cagna di esser penetrata…Lo sa Luca, lo legge nei miei occhi, il mio bacino si muovo frenetico verso di lui…lo sa e per questo arriva la sua richiesta imperante -…ed ora fai a tutti un pompino! Accetto per sfida questo stillicidio alla mia voglia, comincio a succhiarlo con forza, infossando le guance, non lasciando sfuggire lo sguardo di nessuno ma incorciando gli occhi degli altri con malizia ostentata e comincio a leccare con la punta della lingua solo la cappella con forsennata concitazione per invogliare e far rompere da uno dei restanti quattro guardoni il cerchio…muovo il culo, lo spingo in alto come una mercanzia in modo che non si possa non predermi così,come voglio… -…era questo quello che volevi puttana? Non mi sembra di riconoscere né la voce nè le mani che mi spingono da dietro il cazzo nella gola e poi si insinuano nel mio segreto, fradicio per aprirmi e accontentarmi…chiudo gli occhi mentre mi penetra forte ma mi sento bruciare dagli sguardi sempre più affamati …mi scopa così, senza nessun preavviso e mugulo di piacere continuando a succhiare mentre spingo a mia volta il bacino per incitare,perché ne voglio ancora di più…alla scena non è indifferente nessuno,lo sento ma tutti rimangono ai loro posti, compitamente…ed è in quel momento che si insinua vicino alla mia bocca Roberto, mi bacia chinandosi e lo fa mentre continuo ad avere il cazzo di Luca in bocca…mi stringe le tette e mi scopa con le dita i capezzoli per attirare l’attenzione verso di lui e ci riesce…con la sua presenza mi sembra superfluo ogni altor stimolo, mi stacco da Luca e sento pian pano sfilare il cazzo che aveva cominciato a scoparmi…ed in quello strano menages finiamo a terra, rotolandoci offrendo un ulteriore spettacolo ai presenti e lo faccio senza provare nessuna vergogna anzi, il mio latente esibizionismo sembra esser pienamente sollazzato…Roberto ha di nuovo il cazzo duro e ,steso, mi tira verso di sé per farsi montare…e lo accontento ma non esattamente come vorrebbe, mi faccio impalare dal suo cazzo dandogli le spalle, mi sistem con cura, allargo le gambe sino a sentire il pene puntare sulla vagina, lo afferro con una mano le lo guidò dentro si me per punto iniziare a scendere lentamente su di lui. Il pene affonda nel mio ventre poco alla volta ma senza incontrare alcuna resistenza, sono a farlo entrare così lento per riuscire a coglierne al meglio la sua forma e la consistenza:sono talmente dilatata e lubrificata da non fargli sentire nulla se non un calore devastante sul cazzo …metto così a disposizione degli altri tutto il mio corpo e tutta la mia femminilità facendo coincidere le mie perversioni con quelle di un gruppo… Ho la bocca dischiusa in un lungo e silenzioso ansimo durante la discesa e poi lascio uscire tutta l’aria dai polmoni quando sòì d’essere arrivata in fondo. Abbasso, allora, lo sguardo sul mio pube per gustare anche con gli occhi ciò che sento dentro e spingo sul ventre con un mano insistendo nel punto in cui immaginavo dovesse trovarsi la punta del suo cazzo. Come una fotografia estremamente erotica mi sento mangiare dall’eccitazione degli altri mentre stupita constato quanto un pene possa entrare in me. Sembra che Roberto non riesca a controllarsi più mi prende il bacino e mi tira forte verso di sé bloccando i miei movimenti finchè non mi sento riempire dal suo seme ed è in quel momento che perdo davvero assolutamente ogni inibizione e voglio far partecipi anche gli altri tre al mio piacere totalizzante… -…addosso!…voglio la sborra addosso!-lo dico con un filo di voce ma decisa, come un ordine troppo libidinoso a cui poter rinunciare…voglio ritrovarmi di nuovo ricoperta di seme e conculudere tutto nel modo in cui il mio piacere è improvvisamente scattatto Il primo ad accontetnarmi è Luca che poggia il suo cazzo dritto fra le mie tette ma è così eccitato che mi basta solo stringerlo un pòsul mio petto e con qualche su e giù mi ritrovo calda di lui, con tutto suo piacere che mi bagna il collo ed i capezzoli…I due amici sono ulteriormente invogliati dalla scena a cui hanno assistito e senza che io possa fare nulla, dandomi solo il tempo di realizzare che ho due cazzi davanti che mi ritrovo totalmente ricoperta di loro, ansimante , mentre mi insultano e mi costringono a leccare quasi contemporaneamente le due capelle…Mi sollevo da Roberto che ha assistito a tutta la scena e nonostante l’orgasmo è rimasto ancora un po’ con il cazzo duro dentro di me e vedo i due amici allontanarsi soddisfatti mentre si danno pacche sulle spalle…Anche Luca si allontana, mi ha offerto una sigaretta che ho stranamente rifiutato e si perde verso una stradina…ha detto che ha assolutamente bisogno di bere qualcosa ma mi interessa poco mentre rannicchiata sulla sabbia cerco di regolarizzare di nuovo il mio respiro… fantasticato da DolcaMorgana | il mio blog | alle 20:34 | commenti (2)
martedì, dicembre 14, 2004
quando lui chiuse le manette ai suoi polsi lei cominciò a capire a quale gioco voleva giocare. prima non vedeva, era cieca. fantasticato da iperio | il mio blog | alle 15:14 | commenti
domenica, dicembre 12, 2004 So che desideri la mia bocca. Mi dici sempre che è una bocca da troia e che ti eccita, ti fa drizzare il cazzo solo a vederla muovere. Quando è appena aperta, quel tanto che basta per far intravedere la lingua o quando si deforma per adattarsi al tuo cazzo o alle tue mani, alle tue dita. Ti piace giocare con la mia bocca. Pizzicarmi le labbra tra le dita e tenermela aperta, guardando i rivoli di saliva che colano dai suoi angoli. Ti fa impazzire seguire quella saliva con gli occhi, per poi raccoglierla con la tua lingua, una volta scivolata sui miei capezzoli. Diventano durissimi, quando si bagnano così. E tu, non ancora del tutto soddisfatto, ne versi un po' della tua, in modo da infradiciarli completamente. E poi li succhi, li lecchi, li mordi. E risali lungo il percorso di quella scia umida, ritornando sulla mia bocca. La mia bocca ti tormenta. Spesso mi dici che le mie labbra ti fanno impazzire, quando te lo sto succhiando e le vedi appiattirsi sulla pelle o dilatarsi sulla cappella. Ti piace scoparla, la mia bocca. Insisti sempre, che è una magnifica bocca da scopare. Di quelle bocche create apposta per fare pompini indimenticabili. Ti fa paura, la mia bocca. Sì, quando divento irruente e nella foga del momento, scopro i denti. Quando mi spingi la testa sul tuo cazzo, fino in gola, e li senti armarsi di quella lama affilata che li contraddistingue. Una volta ti ho graffiato. Uno strattone, mentre ti spompinavo in macchina, sull'autostrada! Però ti sei talmente eccitato che subito dopo, mi sei venuto dentro. In bocca. Ed io ti ho bevuto avidamente. "Quanto sei troia" mi hai detto. "Dio, come lo succhi!" Ti fa anche rabbrividire, la mia bocca. Quando ti bacio dietro il collo e poi scendo, sulla schiena, ed alterno baci a leccate, fino a raggiungere il tuo fondo schiena, ad insinuarmi con la lingua nella spaccatura del tuo culo. Li avverto, i tuoi brividi. Sembri quasi un bambino impaurito, in quel momento...quando inizio a giocare con il tuo piccolo buco stretto. Con la mia bocca. Il tuo cazzo, a quel punto, diventa ancora più duro ed allora mi volti. E riprendi a scoparmi. Ti soddisfa, la mia bocca. Quando mi ordini di parlarti, perché ti eccita che io parli, vuoi le mie parole farsi spesse, pesanti, come lo sono le tue. Le vuoi oscene, pretendi che io mi insulti come lo fai tu. Ti conquista, la mia bocca. Quando magari sei distratto o perso nei tuoi pensieri e mi basta una piccola parola, per attirare la tua attenzione. Per farti slacciare i pantaloni perché non resisti un altro attimo e vuoi sbattermi lì, sul tavolo e sfondarmi il culo. Chissà se ti conquisterebbe allo stesso modo, vederla muoversi su un altro cazzo... O catturare tutte le sue smorfie o le sue pieghe, mentre tu mi pompi tra le cosce e qualcun altro me la scopa. Magari una donna...con una cintura fallica. La mia bocca. L'hai scelta tra tante bocche. L'hai voluta, l'hai desiderata dal primo momento che l'hai vista. Hai voluto usarla, mostrarla, accarezzarla, colpirla, possederla. Ora è tua. E l'eccitazione è mia, nel poterlo sussurrare...mentre lo leggo chiaramente, nei tuoi occhi. fantasticato da AlleGroRaGAzZoMOrTo | il mio blog | alle 00:58 | commenti (6)
sabato, dicembre 11, 2004
Dolce è la bella come se musica e legno, /agata, tele, frumento, pesche trasparenti, /avessero eretto la statua fuggitiva. /Verso l’onda dirige la sua contraria freschezza Il mare bagna bruniti i piedi copiati/ alla forma appena lavorata nell’arena/ e ora il suo fuoco femminile di rosa/ è solo una bolla che il sole e il mare combattono […] “Cien sonetos de amor »-Neruda Passò qualche giorno e quella con Luca sembrava una strana parentesi buttata lì solo per un bel capriccio, restavo con lui in cabina durante gli spettacoli e il cabaret che si usa propinare, risate e chiacchere e poi da Roberto che continuava ad aver bisogno dei miei massaggi come se in realtà avesse davvero bisogno di una scusa per farmi passare la notte con lui…Anche stasera lo spettacolino è finito e l’anfiteatro si è svuotato,Luca mi poggia una mano sulla spalla con fare protettivo e ci dirigiamo verso due uomini appartati in un angolo,li riconosco subito,sono due amici che seguono con me il corso di immersione subacquea, mi salutano con disinvoltura fingendo sopresa nel trovarmi li e a mia volta ricambio un po’ stupita per quella pietosa pantomima -Allora possiamo rubartela questa bambolina per bere qualcosa insieme?-è il più anziano dei due a parlare…entrambi hanno sulla quarantina che portano estremamente bene grazie ad un’aria molto simpatica e sicuraLuca mi spinge verso di loro e mi fa l’occhiolino e io mi ritrovo al bancone con la versione testosteronizzata del gatto e la volpe…Simone,capelli neri mi attorciglia il braccio sulla nuca e l’altro ordina un doppio Jack con ghiaccio per tutti e poi entrambi ridono per la velocità con cui lo mando giù -Un altro?-propone l’altro con i capelli brizzolati e insiste al mio rifiuto -Ma smettila!-ridacchia l’altro-ma non la vedi quant’ è dolce…quant’è piccolina…davvero…potrebbe essere la mia sorellina-dice mentre ha abilmente passato la mano sul davanti e ha preso una tetta a piene mani con il massimo della non chalance -Eh sì però ad avercene di sorelline così-incalza il brizzolato-…e poi sai cosa si dice delle”acque chete” no?! Sfuggo la presa e vado via, non si aspettavano il bacio che stampo ad entrambi sulle guance e svolazzo via col sorrisino da ninfetta per inseguire Roberto che è uscito dall’anfiteatro…Ci ritroviamo su una sdraio della spiaggia,entrambi aggrovigliati, abbiamo bevuto un altro po’ ed io sono seduta a cavalcioni su di lui, lo bacio mentre con una mano gli tiro indietro la testa e leccandogli le labbra muovo violentemente il mio bacino su di lui…in quel momento arriva Luca con gli altri due e ci chiama, non so perché ma mi alzo e corro verso di loro lasciando Roberto sulla sdraio, mi struscio un po’ a Luca e poi mi siedo per terra,poggiando la testa sulle sue gambe…le idee e le voglie viaggiano in fretta, sono tutti li per me penso, mi sento l’oggetto unico dei loro piaceri e delle loro voglie e questo mi piace e mi spinge ad iniziare il gioco -Voglio che me la lecchiate!-lo dico con un filo di voce ma impertinente e poi è l’ordine che aspettavano,nessuno ha voglia di contraddirmi Comincia l’uomo con i capelli brizzolati, mi sfila via il perizomino e sorride -…hai capito la bambolina…!-e si infila sotto la gonna mentre accovaccio le gambe sulla sua testa…me la lecca piano,attento a non affondare troppo la lingua per farmi impazzire, mentre pizzica e stimola solo il clitoride come una lentissima e piacevole agonia ,gli altri sono attorno a me che mi guardano godere scutendo la testa nella sabbia…Luca allora comincia a strigermi il seno e a godersi lo spettacolo in una postazione privilegiata, è l’altro quarantenne che mi lecca e lo fa affondando la lingua e racchiudendo la mia fica nella sua bocca per succhiarmela tutta, comincio a muovere il pube in maniera forsennata a spingerlo verso di lui e Roberto che ha imparato a conoscere i miei moviemtni sa che sono prossima all’orgasmo e non vuole lasciarmi sola in questo momento di totale appagamento e mi mette il suo cazzo già molto duro in bocca e comincio a stimolare il glande con la lingua…la tensione erotica è fortissima per tutti e i fiotti di sperma mi arrivano in modo del tutto inaspettato e lo accolgo in bocca succhiando ancora più forte…e poi le mie urla di piacere e il primo che ha cominciato a leccarmela sembra assolutamente incapace di trattenersi e avvicina il suo cazzo al mio viso, lo cerco insistentemente con le labbra ma lui continua a tenermelo sempre a debita distanza facendomi arrivare sul viso la sua sborra e a me non resta che ingoiare gli schizzi che arrivano in bocca,affamata del suo piacere fantasticato da DolcaMorgana | il mio blog | alle 15:43 | commenti (2)
venerdì, dicembre 10, 2004
sorelle di letto fantasticato da iperio | il mio blog | alle 10:00 | commenti (1)
giovedì, dicembre 09, 2004
con l'erotismo non c'entra nulla. ma a volte ci sono cose più urgenti... ogni 5 secondi un bimbo muore di fame retorica? scontata? banale? il tempo di leggere questa e tre bambini non ci sono più. ditemi cosa fare...
fantasticato da iperio | il mio blog | alle 08:55 | commenti (1)
venerdì, dicembre 03, 2004
Oggi che danza nel mio corpo la passione di Paolo/ ed ebbro di un sogno gioioso si agita il mio cuore: / oggi che so la gioia d’esser libero e solo / come il pistillo di una margherita infinita: oh donna-carne e sogno-vieni a incautarmi un poco,vieni a vuotare le tue coppe di sole sulla mia strada: / tremino sulla mia nave gialla i tuoi seni pazzi / ed ebbri di gioventù che è il vino più bello. E’ bello perché noi lo beviamo/ in queste tremanti coppe del nostro essere/ che ci negano il godimento perché lo godiamo./ Beviamo, non cessiamo mai di bere. Il tempo di riaprire gli occhi e il buonumore ritorna come un’ondata benefica, con la consapevolezza che no, non capita tutti i giorni di dormire così bene e di svegliarsi con in testa un unico piacevolissimo pensiero…i miei genitori sono già fuori, sul tavolo della stanza ci sono dei soldi per mangiare qualcosa e il “buongiorno amore, non volevamo svegliarti” di mamma contribuisce ad un sorriso enorme…una magliettina e l’asciugamano, corro in spiaggia come se non dovessi perdere assolutamente tempo e da lontano si sente la voce di Roberto che al microfono raduna bambini e signore attempate per un gioco in acqua , un mio cenno timido con la mano a cui ricambia con “…un saluto speciale a tutte le dive che sono arrivate ora…a loro consiglio di non sparire e di non tirarsela troppo!”, rido complice e allungo il passo cercando un po’ di ombra e tanta tranquillita infondo è quasi mezzogiorno e potremmo mangiare insieme…mentre sono persa fra i miei pensieri arriva Luca che mi tira da un braccio e camminiamo un bel po’ così qualche minuto senza neanche rivolgerci la parola…“Ma buongiorno eh!”il mio tentativo di rompere il ghiaccio è quanto mai inutile , si gira di scatto e sa solo dire alzando il tono della voce “ma che fine hai fatto ieri?!”…gli rido in faccia, con un aria da supponente a cui risponderesti volenteri con due schiaffoni in pieno viso, ma non mi sembra assolutamente il caso che faccia questa parte…”Sai, mi sono preoccupato davvero…” -“Ah davvero?! Pensavi che mi avessero violentato?!…ma per piacere…” continua a trascinarmi e ormai non oppongo la minima resistenza, ci barrichiamo nel chioschetto del bar che hanno appena chiuso…mi lascio guardare il culetto mentre fingo una disperata ricerca di un gelato, a pecora sul grande frigorifero, ti viene spontaneo metterti dietro di me spingendomi col tuo bacinomentre le mani accarezzano i fianchi -Uff, non c’è niente…-mi alzo di scatto, la tua voglia diventa quasi una sofferenza,mi piazzo dietro il bancone mentre mi guardi un pò perplesso-come mi vedi come barista?! Mi siedo a cavalcioni sul bancone,continuiamo a chiaccherare inventandoci improbabili argomenti più che altro per imbarazzo ma hai capito e lo sai che è il tuo cazzo che voglio...nonostante il costume sento il freddo a contatto con la fica e mi bagno…Sorrido ammicante e vogliosa mentre gioco con le bretelline e stacco il reggiseno e dal cestello per il ghiaccio tiro fuori un cubetto...due dita lo passano sui capezzoli,diventano durissimi e continuo a giocarci mentre con l’altra mano sfilo via i laccetti del perizoma...resto a gambe aperte di fronte a te,con il medio sfioro il clitoride e le labbra perfettamente depilate...”spogliati!”il mio ordine perentorio ed improvviso ti ipnotizza, ti piace questo mio radicale cambiamento nei tuoi confronti ...resto a guardarti accovacciata sul bancone con la mia figa aperta davanti a te,succhio il forte il cubetto mentre i tuoi pantaloni scivolano giù...il cazzo è giù durissimo,bene...il gioco inizia a soddisfare anche te... -allora…cosa mi ordini?…-dico seria, facendo finta di esser li per lavorare mi tiri dai capelli,scivolo dalla lastra del bancone e mi sbatti davanti il tuo cazzo,ti guardo mentre sono in ginocchio e poggio vicino le labbra,ma voglio che sia tu a chiedermelo -fammi un pompino,stronzetta!...e non ci sono ragioni per aspettare,lo prendo impaziente in bocca...lo succhio solo per sentirlo gonfiare e quando sembra che stia scoppiando apro bene la cappella... mi aiuto con le mani e spingo in bocca sempre più forte,graffiando piano anche con i denti...mugolii...mi stacchi la bocca e la tua sborra è sulla mia faccia...le labbra i capelli le guance sanno di te...strofini la cappella sul viso e continuo a succhiare...i fiotti caldi mi hanno eccitato ancora di più,la sborra cola verso le tette e salgo sul bancone mentre rido maliziosa -sai cosa ho sempre sognato di fare?! Ma non ti lascio il tempo di rispondere e mi metto sotto il distillatore di birra,con le gambe sempre più aperte,stringo la manovella e la birra comincia a scorrere nella mia figa bollente...ti avvicini col busto ma poggio un piede sul tuo cazzo...sembra essersi quasi svuotato,ma appena la tua lingua inizia a devastarmi abbiamo entrambi un sussulto...i miei umori,la schiuma,il sapore del mio orgasmo...continui a leccare sempre più voglioso,sono aperta nella tua bocca e la tua saliva mi apre come se fosse un bacio...le sensazioni moltiplicate dal caldo e dalla nostra voglia...continuo a massaggiare con il tallone la base del tuo cazzo,spingo un pò e poi sfioro le palle,mentre continui a leccarmi...”fottimi!dai...vediamo come mi scopi!”sembra quasi una sfida...eccitato,mi baci passando nella mia bocca la birra ed i miei umori,e mi finisci di leccare la sborra dal viso...rischi di farmi impazzire con questo temporeggiare e allora mi giro di scatto,mi metto a pecora e aspetto solo di essere sfondata dal tuo cazzo...baci il collo e poi un dito,due dita,tre dita dentro la fica...le mani entrano velocissime,continuano con il loro devastante su e giù...inizio a contorcermi di piacere sul bancone, con i capezzoli sempre più duri a contatto con la lastra e tu che mi spingi e sai farmi godere come una vera porca…sono così bagnata e aperta che il tuo cazzo può entrare nel culo semza lubrificazione, hai tolto le mani dalla mia fica le le hai poggiate entrambe sulla nuca…fino alla radice, cominci a fottermi,sempre più veloce,impietoso delle mia urla di piacere, lo fai con rabbia come se volessi vendicarti di qualcosa e questo mi piace...sono ancora a quattro zampe ma afferro il tuo culo,lo stringo fra le mani e infilo un dito dentro...veloce sempre più veloce...seguo il tuo ritmo,è come se fosse il tuo stesso cazzo a rimpirti... -…vorresti essere impalata anche davanti vero?…lo vorresti un altro bel cazzo?…la prossima volta vediamo di metterne uno anche qui dentro! …e mentre me lo dici sbatti di nuovo le tue dita dentro di me che ansimo più forte ed urlo subito dopo…il mio orgasmo ti coglie di sopresa e ti lasci guidare dai miei movimenti convulsi verso il piacere… riprendi il controllo con un colpo di bacino più forte degli altri e poi ti svuoti improvvisamente nelle mie viscere… continuo ad ansimare in preda ad un orgasmo lunghissimo, con un ultimo colpo di reni lo sollevo in piedi, facendolo finalmente uscire dal mio culo, per accasciarmi completamente sul bancone ma non resisto così, è come se avessi il tuo piacere ancora dentro…mi appoggio su una sedia e mi stendo per terra, con il fresco delle mattonelle che mi accarezza, mi volto in modo da non appoggiare il peso sul sedere e termino di languire in quella posizione. Luca mi sorride e mi massaggia le tempie e mentre mi schiocca un bacio sulla fronte dice “Devi solo apsettare un po’…e vedrai…vedrai…avrai molto più di quanto tu stessa abbia il coraggio di chiedere!” fantasticato da DolcaMorgana | il mio blog | alle 13:37 | commenti (2)
Me ne stavo tornando a casa accompagnato da una luna enorme che mi stava appiccicata sulla schiena,quando udii una voce che non sembrava essere umana.Una creatura spirituale si mostrò ai miei occhi motri,nuda,angelica,coi riccioli dorati che le accarezzavano il seno,piccolo ma bellissimo,occhi di perle e la pelle di neve e che palle non ho voglia di scrivere niente adesso apetto che la morgana mi inviti a gestire questo sito altrimenti entro con l'altro nikname e cancello tutti gli invitati ahuahuahuahu fantasticato da AlleGroRaGAzZoMOrTo | il mio blog | alle 01:12 | commenti (1)
mercoledì, dicembre 01, 2004
albAmante (pt.1) la vedo alzarsi, splendida nudità, terrificante silenzio. -dove vai?, niente coccole?- si avvicina al vetro, siamo nella notte, prossima a finire. La luna la sfiora. -spiegami perché ci siamo rivisti… non era un addio?- -non crederai mica al quinto addio? E poi lo sai che sono un bugiardo..- -sei un gran figlio di puttana, ecco cosa sei….- -ma questo figlio di puttana ti fa godere….- si volta di scatto, mi fulmina con lo sguardo,lo sostengo. Torna a guardare fuori. Mi alzo e la raggiungo alla finestra. Appoggio le mani sulla sue spalle e avvicino il mio petto alla sua schiena, lei non si muove. La spingo dolcemente verso la finestra, il suo grosso seno tocca il vetro freddo, sento che vorrebbe fare un passo indietro… ma non lo vuol fare. Sempre testarda nel suo apparire… Bacio dolcemente il collo mentre le tengo i fianchi. Avvicino il mio bacino al suo sedere. Non si muove, non partecipa. Non mi vuole dare soddisfazioni. Bacio la base del collo, mentre le mie mani salgono per prendere i seni, ancora premuti sul vetro freddo. I capelli corti,neri, contrastano con la sua pelle bianca, candida, le sue spalle alte e la sua vita stretta sono la cornice perfetta per il suo seno pieno. Averla di spalle ha lo stesso effetto di un rifiuto che di un invito. Palpo il suo seno delicatamente, da sotto, soppesandolo, come se fosse la prima volta che lo prendo tra le mie mani. La sento lasciare la sua rigidità, muovere il collo, allontanarsi dal vetro. Prendo i seni tenendo i capezzoli fra le dita, e li avvicino l’un l’altro mente la mia presa aumenta (e i suoi primi sospiri sento uscire). Salgo con la lingua fin sotto l’orecchio e mordo il lobo. Ancora sospiri. Palpo con più vigore un seno mentre l’altra mia mano scende lentamente, sfiorando con le dita la pancia, sento ritmare con un respiro irregolare. Bacio ancora il collo mentre le mie dita le sfiorano la fica. Allarga le gambe di un passo. Apro le labbra con due dita, mentre sfioro con un altro sfioro il clito. Un sospiro ancora più deciso mi fa aumentare la dose, così entro direttamente con due dita e parte un deciso massaggio. Le succhio il collo, sento il suo petto respirare forte mentre le stringo il seno. È un continuo e vorticoso massaggio, una danza di respiri e contrazioni. Smetto di baciarla, mordo il collo e con la mano lo stringo dolcemente. Meno dolcemente la masturbo…. Si alza sulle punte, io la spingo contro il vetro, la sua faccia di lato, guardo, e dalle sua labbra escono due parole… -fottimi, FOTTIMI- Mi stacco dalla presa, mi volto e vado verso il letto, per vestirmi. -e ora dove cazzo credi di andare? Brutto figlio di puttana- mi infilo i pantaloni, mentre sento il suo sguardo bastardo su di me. La guardo. -ho un appuntamento, ogni mattina, un appuntamento a cui non manco mai, ovunque io mi trovi- -!!??- -vestiti e vieni con me..- continua… fantasticato da gattaca | il mio blog | alle 22:55 | commenti (2)
|
|||||||